Abitanti

Densità

ab./km²

Superficie

55,2 km²

Altitudine

Min 9,959 m s.l.m / Max 17,473 m s.l.m

Piramide d'Età - Intero Comune
Piramide d’Età - Centro Storico

La piramide demografica soprastante con la sua base ristretta e l’espansione del vertice, forma ad albero, conferma rispettivamente il fenomeno della contrazione della natalità e l’invecchiamento della popolazione con una maggiore accentuazione della fascia di età 85+ per il sesso femminile, la femminilizzazione della vecchiaia, per quanto riguarda -a destra- il centro storico (ma comunque presente anche per l’intero Comune). Questa caratteristica interessa tutto il territorio nazionale e l’Europa Occidentale in generale.

 

Popolazione del Comune di Treviso

Possiamo notare un importante aumento della popolazione del Comune di Treviso in corrispondenza del fenomeno dell’urbanizzazione e dell’abbandono delle campagne (1958-1970) per poi scendere ad un livello stabile durante gli anni 80, caratterizzati da un calo sensibile delle nascite dovuto alla diffusione della pillola contraccettiva e delle pratiche abortive. Il fenomeno delle immigrazioni inizia alla fine di questo periodo e compensa il progressivo calo demografico dei trevigiani, rendendo pressochè stabile la popolazione del territorio. Nel 2020 la pandemia del COVID ha causato il primo calo demografico (-0,75%) in otto anni.

Numero Famiglie nel Comune di Treviso

Nello stesso arco temporale le famiglie sono comunque cresciute progressivamente. Il motivo principale sta nel fenomeno della nuclearizzazione: diminuendo il numero di figli per donna e aumentando il numero di persone, in special modo gli anziani a causa dell’allungamento della vita, del miglioramento delle cure mediche e della migliore nutrizione, le famiglie hanno via via assunto la dimensione media di 1-3 componenti, quindi il loro numero non ha potuto che aumentare restando pressoché invariata la popolazione.

Popolazione suddivisa per Stato Civile

Secondo un’analisi dell’ISTAT le ondate del processo riproduttivo, passando da un regime d’alta ad uno di bassa fecondità, come si è assistito nel corso degli ultimi trent’anni, condizionano l’ammontare e la struttura della popolazione celibe/nubile, frenando di fatto la disponibilità di individui sul mercato coniugale e familiare. Sono le strategie di formazione della coppia, in questo caso, che fanno sì che la popolazione celibe/nubile si sia mantenuta in equilibrio in conseguenza della decisione sempre più diffusa di posticipare il matrimonio.

Popolazione per particolari classi di età (valori %)
Famiglie suddivise per numero di componenti - Intero Comune
Famiglie suddivise per numero di componenti - Centro Storico
Famiglie con un componente per classi di età - Intero Comune
Famiglie con un componente per classi di età - Centro Storico
Matrimoni suddivisi per Età degli Sposi
Matrimoni suddivisi per Età delle Spose
Andamento della Popolazione Straniera

L’andamento della popolazione straniera presente sul territorio, come dal grafico, indica una forte accelerazione nell’arco temporale che precede la crisi del 2007-2008 per stabilizzarsi durante gli ultimi anni per il perdurare della difficile condizione economica. È da notare la non diminuzione del dato dopo la crisi a causa probabilmente dell’apporto dei migranti non economici.

Piramide d’età della Popolazione Straniera

La distribuzione della popolazione straniera per classi di età evidenzia una bassissima percentuale di anziani e una grande percentuale di individui in età 20-40, periodo della vita in cui è più facile trovare lavoro e dove le energie sono sufficienti ad affrontare avventure come quella migratoria. Da sottolineare il grande divario tra maschi e femmine nella fascia di età 20-30, dovuto molto probabilmente al mestiere di badante che non prevede l’impiego di personale inesperto (squilibrio che viene poi colmato nella fascia 55-65, che per i lavori usuranti è più difficile da sostenere per gli uomini). La popolazione straniera residente si conferma inoltre una compagine demografica molto giovane, se si pensa che il 17% degli stranieri sono bambini in età scolare e ben il 72% ha meno di 45 anni.

Popolazione straniera per Continente di provenienza

Questo grafico evidenzia che i cittadini stranieri di provenienza europea presenti nel territorio del Comune rappresentano la metà dell’intero, mentre le componenti asiatica e africana si equivalgono. Nel corso degli anni (selezionando l’anno nel menù a cascata soprastante) è è possibile notare come la componente europea sia via via diminuita.

Prime 5 comunità straniere presenti

Popolazione ai Censimenti - Intero Comune
Popolazione ai Censimenti - Centro Storico
Andamento Indice di Vecchiaia

Questo indice rappresenta il rapporto percentuale tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di età 0-14 anni; ed indica il numero degli anziani ogni 100 giovani. A causa della pandemia COVID nel 2020, l'indice a Treviso è precipitato per poi risalire l'anno dopo, recuperando il trend.

Andamento Indice di Dipendenza

Questo indice rappresenta quanti bambini e quante persone con 65 anni e oltre ci sono in rapporto alla popolazione attiva (15-64 anni): in pratica per ogni persona inattiva, pensionato o bambino, c’è poco più di 1 persona e mezza di età 15-64, potenzialmente attiva nel mercato del lavoro. Servono più persone attive nel nostro mercato del lavoro per sostenere una popolazione anziana sempre più numerose e longeva.

Andamento degli Immigrati e degli Emigrati

Ci sono cinque parti del grafico da evidenziare.
Nel ventennio 1951-1972 a causa del fenomeno dell’abbandono delle campagne e dell’urbanizzazione (immigrati) e dello spostamento (emigrati) da Treviso ad aree più sviluppate d’Italia (triangolo industriale Genova-Torino-Milano) o all’Estero, l’andamento è stato crescente per entrambe le curve.
Con la caduta del Muro di Berlino (1989) e il conseguente arrivo delle ondate migratorie dall’Est Europa, in primis dall’Albania (1990-1991), abbiamo assistito ad un incremento progressivo degli immigrati a Treviso come del resto in tutta Italia.
Verso il 2007-2008, in coincidenza con la crisi economica (fallimento Lehman Brothers), assistiamo al primo calo brusco degli immigrati.
Nel 2012-2013, in coincidenza con il picco più alto della crisi economica in Italia, si verifica un aumento repentino dell’emigrazione, un dato che accomuna sia i trevigiani (giovani) che hanno scelto di emigrare all’Estero per lavoro sia gli stranieri residenti che non essendosi ancora radicati nel territorio lo hanno lasciato per dirigersi verso Stati che offrono più opportunità (i.e. Stati del Nord Europa).
Nel 2017, in corrispondenza dell’aumento notevole dei flussi migratori che ha coinvolto tutto il territorio italiano, fenomeno avviato già negli anni precedenti, rileviamo un break up di quota 4.000 limite superiore max su cui l’ondata migratoria ha rimbalzato nell’arco di mezzo secolo (1963,1967,2005). Questo superamento viene in parte compensato e spiegato dal flusso contrario di emigrati che ha riavvicinato quota 3.000, confermando l’ipotesi di Treviso come tappa intermedia (o punto di partenza per gli emigrati di cittadinanza italiana) sulla strada verso i Paesi del Nord Europa.

Andamento dei Nati e dei Morti

Per quanto riguarda la natalità, dopo il baby boom degli anni ’60, sono seguite la liberalizzazione sessuale e la diffusione delle pratiche contraccettive registrando una importante diminuzione delle nascite che si è stabilizzata durante gli anni ’80. Per quanto concerne l’ultimo decennio il grafico evidenzia una riduzione dei morti negli anni 2013 e 2014, anni che sono stati caratterizzati da estati miti ed inverni non particolarmente rigidi, con un rialzo dei decessi nel biennio 2015-2017 dovuti ad un riacutizzarsi del clima e ad una progressivo peggioramento del livello di esercizio della prevenzione e dell’accessibilità alle cure sanitarie di cui, all’interno della struttura per età della popolazione, gli anziani hanno naturalmente più necessità di ricorrere. Nel 2020 a causa del COVID i morti sono aumentati del 15% rispetto all'anno precedente. Nel 2021 la mortalità è risultata ancora alta ma in rapporto al 2020 si è ridotta del 4,5%, grazie alla somministrazione diffusa dei vaccini.

Saldo Migratorio

Il saldo migratorio è la differenza fra gli iscritti e i cancellati nel Comune in un determinato anno. Negli anni ’50 e ’60 il saldo è stato sempre positivo per effetto del fenomeno dell’urbanizzazione che una volta scemato ha ceduto il passo ad un costante abbandono del territorio causato in gran parte dalle crisi petrolifere degli anni ’70. Gli anni ’90 vedono via via aumentare il saldo per effetto essenzialmente della caduta del Muro di Berlino e delle conseguenti migrazioni dall’Est Europa e negli ultimi anni da Africa e Asia.

Saldo Naturale

Il saldo naturale è la differenza fra i nati vivi e i morti di un determinato anno. A partire dagli anni ’80 si assiste ad una costante diminuzione dei nati rispetto ai morti, come si può dedurre dall’andamento dei nati e dei morti sopraesposto.

Decessi per Sesso e Classi di Età

È evidente nell’istogramma il fenomeno della ’femminilizzazione’ della vecchiaia. Nella fascia di età "80 e oltre" la barra rosa sovrasta di gran lunga la barra maschile corrispondente.

Cittadini stranieri nel Comune di Treviso divisi per Stato di Provenienza

La presenza maggiore nel Comune di Treviso si registra proveniente dalla Romania, Paese tra quelli stranieri più vicino a noi a livello culturale e dal Kosovo a causa dell’instabilità territoriale. La comunità cinese è radicata nel territorio da tempo, senza dimenticare quella bengalese e marocchina. Si sottolinea infine l’aumentare dell’immigrazione dalla Nigeria, uno Stato che non conosce la pace da diversi anni.

Residenti divisi per Quartiere

Cittadini stranieri nel Comune di Treviso divisi per Quartiere

La tabella registra una concentrazione elevata nell’immediato sud della città, al di là della stazione, nonchè una consistente presenza nella zona nord (S.Bona S.Paolo e S.Liberale) dove si trovano numerosi condomini e case popolari.

Immigrati nel Comune di Treviso divisi per Quartiere

Emigrati dal Comune di Treviso divisi per Quartiere

Nati nel Comune di Treviso divisi per Quartiere

Morti nel Comune di Treviso divisi per Quartiere

Nomi a Treviso

Quali sono i nomi più comuni a Treviso? Il tuo è abbastanza originale? Scoprilo in questa infografica interattiva

Vedi Infografica

Fonte dati: Ufficio Anagrafe del Comune di Treviso
Elaborazione dati, analisi e grafica: Ufficio Statistica del Comune di Treviso
Frequenza di aggiornamento: annuale (verso il mese di marzo)

Poiché trattasi di dati provvisori e ufficiosi, si ricorda che il dato relativo alla popolazione legale è solo quello validato e pubblicato dall' ISTAT sul sito www.demo.istat.it per tutti gli usi consentiti dalla legge, la popolazione di riferimento è quella pubblicata dall'ISTAT (bilancio demografico nazionale e mensile) sui siti Demo e I.stat